Essere (o diventare) un vero Brand Ambassador

Essere (o diventare) un vero Brand Ambassador

Negli ultimi anni si è molto diffusa la promozione di marchi e prodotti tramite i cosiddetti "Brand Ambassador", persone "normali, con una buona capacità comunicativa, che di fatto veicolano l'immagine di aziende di vari settori.

Io stesso, dal 2018, ho l'onore di essere uno di loro... Cosa mi ha spinto ad esserlo? E come posso valutare questa esperienza?

Beh, innanzitutto tutto nasce da questo blog, luogo virtuale nel quale amo condividere con i lettori le mie esperienze, le mie impressioni e i miei pensieri. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di rispondere ad alcune ricerche di Brand Ambassador e, dopo una selezione, di essere scelto e di poter iniziare a scoprire questo mondo.

Innanzitutto voglio fare una premessa: per me, sin dall'inizio, essere Brand Ambassador non ha mai rappresentato un limite alla mia libertà di espressione. Mi spiego meglio... Le mie valutazioni, le mie opinioni e, in senso lato, la prosecuzione di questa esperienza non sono mai state legate al fatto di dover "dire ciò che l'azienda voleva sentirsi dire" ma, al contrario, alla piena libertà di espressione, fondata su una profonda sincerità. Le collaborazioni che tutt'ora sono in corso rappresentano per me un'opportunità, ovviamente, ma vi assicuro che sono prima di tutto una condivisione di vedute e di intenti. Ognuno di noi sceglie per se stesso il meglio e, mettendoci la faccia, credo che debba farlo ancora con più attenzione.

Quello che noto, purtroppo, negli ultimi tempi, è che stiamo però andando un po' alla deriva... Il Brand Ambassador è ormai diventato la "tigre social", è ormai rappresentato soltanto in base ai follower, ai contatti e alle amicizie social. Per carità, comprendo che la promozione viva anche (o forse soprattutto, al giorno d'oggi) di questo, però mi pare che si stia perdendo il senso di Brand Ambassador più stretto... Intendo che un "Ambasciatore di un Marchio" dovrebbe essere una persona che sposa un progetto, che ne condivide i princìpi e anche i limiti, che ne accetta gli onori ma anche gli oneri. Dovrebbe essere una persona che vive questo ruolo 24 ore su 24, cercando di promuovere ciò che rappresenta soprattutto tramite i propri contatti "fisici".

Sempre più spesso vediamo persone con molti follower (veri? comprati?...), vediamo tante belle foto pubblicate sui social, con prodotti in bella vista... poi incontriamo le stesse persone nella vita di tutti i giorni, spesso facendo sport, e vediamo che come per magia i prodotti "social-mente" pubblicizzati non vengono utilizzati... Ecco, a cosa serve tutto ciò? 

Un'altra riflessione... I vari marchi valutano spesso (molto) chi ha molti follower, chi ha molta fama sui social... ma siamo certi che i 1.000 follower siano in gran parte del "giusto target"? Oppure, su 1.000 follower, ci sono più famigliari di compagni di classe dei bimbi che persone realmente interessate al settore (ad esempio, nel nostro caso, sportivi)? Siamo certi che il "bombardamento" di immagini promozionali, spesso poco eterogenee, non crei assuefazione in chi legge?

Perché, allora, non riscoprire un po' (e rivalutare) il ruolo del Brand Ambassador "fisico"? Perché non provare a svolgere questo importante ruolo in maniera meno virtuale e molto più reale? 

Ecco, personalmente ho sempre impostato la mia "attività" in questa maniera... I giusti contatti social (e il più possibile interessati al settore), un utilizzo corretto e sincero di ciò che pubblico su run4discover.com e, soprattutto, tantissimi contatti reali, "di persona", per poter dimostrare concretamente ciò di cui si tratta. E, non ultimo, un utilizzo costante dei prodotti... perché soltanto in questa maniera ritengo sia possibile esprimere un giudizio serio, corretto e a 360 gradi...!