L'autunno è arrivato

Per chi come me vive in montagna l'arrivo del mese di ottobre rappresenta una forte limitazione alle possibilità ed alle varietà di allenamento. Le prime ore del mattino e quelle del tardo pomeriggio/sera scontano già temperature piuttosto basse che, per quanto possano giovare sulle prestazioni, rappresentano anche un aspetto da tenere in debita considerazione.

Per il momento non parliamo ancora di condizioni particolarmente impegnative, tuttavia la scelta del percorso, la durata dell'allenamento, l'abbigliamento e la dotazione da portare con sé ricoprono un ruolo fondamentale nella programmazione dell'attività.

La scelta del percorso comincia ad essere più limitata: è meglio preferire altitudini medio-basse, su terreni con buona esposizione, con fondi piuttosto regolari. Nella sezione Tracciati si possono reperire alcuni percorsi idonei al periodo, non distanti dai centri abitati e quindi più confacenti alle condizioni climatiche del periodo. Ecco un esempio:

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La durata dell'allenamento è strettamente legata alla disponibilità di tempo ed alla propensione alla corsa in condizione di luce scarsa. I sentieri, nel tardo pomeriggio/sera, vanno percorsi muniti di una lampada frontale e, anche qualora si transiti su strade asfaltate, una buona segnalazione della propria presenza tramite segnali luminosi è sicuramente importante.

L'abbigliamento ricopre un ruolo importantissimo nella buona riuscita dell'allenamento: scegliere una vestizione a strati, che consente di adattarsi anche a condizioni mutevoli, è certamente giusto; tuttavia un runner, con la propria esperienza, riesce, nel tempo, a non commettere errori in tal senso. Un accorgimento mai superfluo, soprattutto se si percorrono sentieri magari lontani dai centri abitati, è comunque quello di dotarsi di un indumento di protezione esterna asciutto, da utilizzare nel caso in cui ci si debba fermare per un acciacco o un infortunio. Il runner non è mai molto propenso a "caricarsi" di oggetti apparentemente non indispensabili, tuttavia posso assicurare che uno stop forzato lungo un sentiero, sudati ed affaticati, a temperature di pochi gradi sopra lo zero, non provoca certamente sensazioni piacevoli.

La dotazione di sicurezza da portare con sé non è molto diversa da quella che possiamo pensare per l'estate, tuttavia qualche differenza c'è. L'attenzione maggiore va riservata alla protezione dal freddo, dalle intemperie e, ovviamente, dal buio. Ognuno di noi, con la sensibilità che lo contraddistingue, può facilmente valutare di cosa può avere bisogno per essere, e sentirsi, protetto e tranquillo.